Il partito del Presidente Ecuadoriano Rafael Correa perde le elezioni amministrative del 23 Febbraio 2014

Riportiamo di seguito il commento dei compagni della Direzione Nazionale del Movimento Popolare Democratico (MPD)

Il Direttore Nazionale del Movimento Popolare Democratico (MPD), Luis Villacis Maldonado, ha commentato i risultati elettorali del passato 23 Febbraio, qualificandoli come una sconfitta politica ed elettorale del correismo, frutto del’autoritarismo, della prepotenza, della criminalizzazione della lotta sociale e della incapacità di risolvere i problemi della gente nell’ambito locale.

Secondo Villacis la tendenza della sinistra progressista, rappresentata da Unità Plurinazionale, nonostante l’aggressione subita costantemente da parte del governo, ha guadagnato 6 prefetture. I trionfi di Lucia Sosa, Salvador Quishpe, Jorge Guzman sono espressione della solidarietà con i perseguitati politici e i 7 di Cotopaxi, e hanno ricevuto un sostegno maggioritario del popolo ottenendo vittorie a Esmeraldas, Zamora e Cotopaxi.

Il dirigente dell’MPD ha inviato i suoi saluti a tutti i militanti del MPD a livello nazionale, una chiara espressione di una organizzazione politica che conserva l’unità ideologica, politica ed organizzativa e che, nonostante la criminalizzazione, ha vinto in modo convincente la prefettura della città di Esmeraldas con la compagna Lucia Sosa; siamo riusciti a far eleggere rappresentanti in 30 cantoni, e, per la quarta volta consecutiva vinciamo il municipio di Santa Isabel, sono tutti motivi sufficienti per rivendicare una vittoria importante ogni volta che abbiamo raggiunto i nostri obiettivi!

Come si sa, Rafael Correa ha perso quelli che erano ritenuti i suoi bastioni elettorali: Azuay, Imbabura, Manabì, Quito, El oro e i suoi dintorni:

·        Delle 10 città con maggiore popolazione ha vinto solo a Duràn

·        Dei 24 capoluoghi di provincia ne ha perso 20

·        Delle 23 prefetture e vice prefetture provinciali ne ha perso 14

 

Correa si era assunto il compito di nominare i candidati ed è stato sconfitto, dato che non aveva nessun governo locale esemplare per il paese, i suoi canditati o sono stati imposti dall’alto, o sono dei riciclati della vecchia partitocrazia, oppure familiari della cerchia di persone a lui vicine, che le hanno procurato un alto costo politico e la gente dell’Ecuador ha detto di no!

I risultati di queste ultime elezioni amministrative permettono di intravedere che si è rotto il mito della invincibilità di Correa. La sconfitta è generale, perde ovunque nel paese. Ciò significa che il partito di governo non è più una forza egemone.

Per Luis Villacis Maldonado, questo è stato un voto di castigo, contro l’autoritarismo, la prepotenza, contro la politica estrattiva e lo sfruttamento del Parco Naturale del Yasuni, contro il decreto legge n.16, contro la criminalizzazione della categoria dei medici e della protesta sociale. Non c’è dubbio cha abbiamo di fronte un nuovo scenario politico nel paese, che introduce elementi ideologici importanti, uno scenario favorevole per recuperare il diritto alla resistenza e all’affermazione dei diritti umani in Ecuador. 

 

 

 

23F: Voto castigo al correismo!

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El Director Nacional del MPD, Luis Villacis Maldonado, se pronunció frente a los resultados electorales del pasado 23F,  calificándolos como una derrota política y electoral del correismo, fruto del autoritarismo, la prepotencia, la criminalización de la lucha social, y la incapacidad de resolver los problemas de la gente en el ámbito local.
                                                 
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Según Villacis la tendencia de izquierda progresita, representada por la Unidad Plurinacional, a pesar de la agresión gubernamental constante, ganó 6 prefecturas.  Los triunfos de Lucía Sosa, Salvador Quishpe, Jorge Guamán son expresión de solidaridad con los perseguidos políticos y los 7 de Cotopaxi, y han recibido un respaldo mayoritario del pueblo logrando victorias en Esmeraldas, Zamora y Cotopaxi.
El dirigente emepedista expresó su saludo a todos los militantes del MPD a nivel nacional, una clara expresión de una organización que preserva la unidad ideológica política y organizativa y que a pesar de la criminalización, ganó de manera importante la prefectura de Esmeraldas con la compañera Lucía Sosa; se logró representación en 30 cantones; ganamos por cuarta vez consecutiva la alcaldía de Santa Isabel, son motivo suficiente para reivindicar una victoria importante toda vez que, hemos cumplido nuestros objetivos!
Como se sabe, Rafael Correa perdió lo que eran sus bastiones electorales: Azuay, Imbabura, Manabí, Quito, El Oro y sus reductos:

Correa asumió el papel de  candidato y fue derrotado no tenía ningún gobierno local ejemplo para el país, sus candidatos o fueron impuestos, o fueron reciclaje de la partidocracia o familiares de su círculo más cercano, lo cual tuvo un costo  político, la gente les dijo NADA NADITA 35.  Los resultados electorales de estas elecciones permiten entrever que se rompió el mito de la invencibilidad de Correa. La derrota es general, pierde en todo, todito el país. Esto significa que ya no son la fuerza hegemónica.
 Según Luis Villacis Maldaondo, este fue un voto castigo, frente al autoritarismo, la prepotencia, frente a la política extractivista, la explotación del Yasuni, el decreto 16, la criminalización médica, y de la protesta social, etc.  No hay duda que tenemos un nuevo escenario político en el país, que introduce elementos ideológicos importantes, un escenario favorable para recuperar el derecho a la resistencia y la vigencia de los derechos humanos en el Ecuador.